Grida, urla, lamenti. Lacrime e muco giallo. No, non è l’inizio di un film horror (anche se potrebbe sembrarlo), è solo lo scenario che ogni mamma o papà si trova ad affrontare, dal momento in cui arrivano i primi freddi e il loro piccolo inizia a varcare le soglie di quel ‘covo di germi’, più comunemente chiamato asilo. E’ la storia più vecchia di sempre: catarro e bambini viaggiano insieme, è raro trovarne uno senza che ci sia anche l’altro. I genitori vagano fra ambulatori pediatrici e farmacie, muniti di occhiaie perenni, cercando il rimedio più efficace.

L’accumulo di catarro nelle vie respiratorie è un disturbo frequentissimo, soprattutto fra i bambini, anche neonati, ostruisce le vie aeree inferiori e superiori e occupa le parti che collegano naso, bronchi, testa e orecchie.

Fra le possibili cause della formazione di muco nei bambini ci sono:

  • Infezioni virali e batteriche come raffreddore, influenza e sinusite (il catarro si presenta di colore giallo)
  • Reazioni allergiche causate da sostanze irritanti come pollini, polveri da smog o corpi estranei, che possono provocare anche un gocciolamento retronasale
  • Bronchite acuta o cronica, provocata da un’infezione respiratoria o dal freddo e che provoca febbre, dolore al petto e tosse secca produttrice di catarro
  • Bronchiolite: infiammazione dei bronchioli, ultime e più piccole ramificazioni dei bronchi
  • Laringite, infiammazione della laringe o delle corde vocali che può essere provocata da attività che sforzano le corde vocali causando infiammazione e incrementando la produzione di catarro
  • Otiti di diversa entità, fino ad arrivare a delle vere e proprie otomastoiditi, molto pericolose poiché possono degenerare in meningiti.

In tutti questi casi agitarsi o farsi prendere dal panico non serve (anche se non è facile resistere agli acuti strilli di quei nanerottoli).  Quando il bambino manifesta un forte raffreddore e ostruzioni provocate da catarro, è bene adottare opportune e semplici precauzioni funzionali a rimuoverlo e fluidificarlo.
La soluzione più efficace e immediata è quella di effettuare un lavaggio delle cavità nasali, con una soluzione sterile.

Lavonase è utile per il lavaggio delle cavità nasali e fa al caso vostro! Regalerà notti serene a tutta la famiglia.

Lavonase è un dispositivo monouso dotato di sacca con soluzione fisiologica sterile, che consente il lavaggio delle cavità nasali, negli adulti e nei bambini. Previene il raffreddore e la sinusite, rimuovendo il catarro. Aiuta a curare le allergie delle vie respiratorie, eliminando il polline, le altre sostanze causa di allergie respiratorie e le polveri da smog. E’ la risposta giusta alla domanda: “Come sciogliere il catarro?” e uno dei più efficaci rimedi contro il raffreddore.  L’ugello, dal quale fuoriesce la soluzione fisiologica, è costituito di materiale morbido ed elastico, si adatta a tutte le narici, ed essendo atraumatico, è particolarmente utile nei bambini i quali possono compiere dei movimenti rapidi ed incontrollati durante il lavaggio.

Ecco tutti i casi in cui è utile l’irrigazione delle cavità nasali e della rinofaringe nei bambini:

  • Rinopatie, Adenoiditi, Adenotonsilliti, Faringotonsilliti, Tubariti ed Otite media;
  • Prima di interventi di adenoidectomia e/o tonsillectomia;
  • Tosse (sindrome rinobronchiale);
  • Cefalee rinogene, Sinusiti;
  • Coadiuvante nella terapia delle Laringiti, Tracheiti, Bronchiti ed Asma;
  • Coadiuvante nella terapia dell’ostruzione nasale notturna e dell’apnea;
  • Contro i danni da fumo passivo.
  • Prima di terapie locali;
  • Come prevenzione.